Barons perchés

18/10/15 _TEATRO FABBRI _ VIGNOLA (MO)
Ph Christophe Raynaud De Lage

Teatro Ermanno Fabbri – Vignola (Mo) – VIE Festival
Domenica 18 ottobre 2015 – ore 19,30

Barons perchés (Baroni rampanti)

Prima assoluta

Già in Fenêtres Mathurin Bolze aveva scelto, come fonte di ispirazione, Il barone rampante di Italo Calvino: la storia di Cosimo, ragazzo ribelle alle regole che, in contrasto con la famiglia, decide di andare a vivere sugli alberi, abbandonando per sempre il contatto con la terra. Per questo nuovo spettacolo, che debutta in prima assoluta al Festival Vie, la filiazione è dichiarata, senza per questo volersi ispirare direttamente alla storia. Il protagonista è ancora Bachir, ma stavolta la dimensione visionaria e di sogno gli fa apparire accanto un secondo protagonista. Un suo doppio? Una proiezione? Un complice della sua folle fuga dalle regole della vita? Sono due fratelli, più giovane e più vecchio? Certamente anche il gesto acrobatico trova una risonanza ancor più spettacolare e straordinaria, regalandoci un’esperienza scenica veramente unica.

Mathurin Bolze, stavolta affiancato come suo “doppio” da Karim Messaoudi, ha creato Fenêtres nel 2002, presentandolo in festival e teatri nel corso di una straordinaria tournèe. Ha poi realizzato Tangentes nel 2005 e Ali, con Hèdi Thabet nel 2008, spettacolo visto anche a Modena nello stesso anno. Il suo ultimo spettacolo è A bas bruit, del 2012.

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/ideazione Mathurin Bolze / con Karim Messaoudi e Mathurin Bolze / scenografia Goury / creazione luci Christian Dubet, Jérémie Cusenier / creazione suoni Jérôme Fèvre / regia suono, luci e scena Fréderic Marolleau, Nicolas Julliand / coproduzione Compagnie les Mains les pieds et la tête aussi / La comédie de Valence CDN Drôme Ardèche / con il sostegno di Istituto Francese, Città di Lione, Commissione nazionale per le arti circensi, DRAC Rhône Alpes e REGION Rhône Alpes

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Ph © Christophe Raynaud De Lage

Mathurin Bolze si avvicina al teatro grazie al regista Jean-Paul Delore e al circo Archaos. Entra successivamente a far parte del Centre National des Arts du Cirque. Alla sua uscita, si unisce al collettivo di circo Anomalie e collabora regolarmente con i coreografi François Verret e Kitsou Dubois. Nel 2001 fonda la compagnia Mpta nel segno della quale crea La Cabane aux fenêtres (2001), Fenêtres (2002), Tangentes (2005), Ali con Hèdi Thabet (2008), Du goudron et des plumes (2010), utoPistes con il collettivo Xy (2011) e A bas bruit (2012). Ha collaborato alla creazione di Singularités ordinaires di GdRA, di Deux hommes jonglaient dans leurs têtes di Jérôme Thomas e Roland Auzet e più recentemente di Samedi détente di Dorothée Munyaneza.
Nel 2009, riceve il premio “arts du cirque” di SACD. Nel 2011, riprende lo spettacolo Cavale di e con Yoann Bourgeois. Nel 2013, risponde all’invito dei fratelli Thabet e partecipa alla creazione di Nous sommes pareils à ces crapauds qui dans l’austère nuit des marais s’appellent et ne se voient pas, ployant à leur cri d’amour toute la fatalité de l’univers.
Interviene regolarmente al CNAC, all’ENSATT, al CNR e all’Ecole de cirque di Lione; è inoltre membro del collettivo artistico della Comédie de Valence – CDN Drôme Ardèche.
Nel 2015, il Museo Picasso a Parigi e la Comédie de Valence gli concedono un nullaosta per riprendere lo spettacolo Fenêtres con l’acrobata Karim Messaoudi che sceglie come compagno di scena per la nuova creazione Barons perchés.

Karim Messaoudi viene introdotto nel mondo del circo fin dalla sua infanzia, entrando a far parte del Pop Circus e scoprendo così le acrobazie aeree. Nel 2006, entra nell’Ecole nationale des Arts du Cirque di Rosny-sous-Bois, dove scopre sia il volteggio alla bascula e sul tappeto elastico, che le prese acrobatiche. Prosegue il suo corso al “Centre National des Arts du Cirque” di Châlons-en-Champagnene dove si diploma con lo spettacolo Âm, messo in scena da Stéphane Ricordel.
Dal 2011 partecipa alla fondazione del collettivo de “la Bascule” con il quale crea Rien n’est moin sûr. Nel 2012 Karim si unisce a “la CIe Cabas” come interprete di Terrier, coreografato da Nedjma Benchaïb. SI dedica quindi ad una nuova creazione con il collettivo de “la Bascule”, Quand quelqu’un bouge.
Nel 2014 partecipa a vari laboratori di ricerca e incrocia così il cammino della compagnia “Mpta”.


info: tel. 059 305738 _ info@viefestivalmodena.com _ ACQUISTA BIGLIETTI ONLINE

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