Contro Newton

PH © TIZIANO GHIDORSI

Fenêtres e Barons perchés (Vignola, 16/17/18 ottobre 2015)

Con Fenêtres – creazione del 2002 che lo ha proiettato nel firmamento internazionale dei grandi autori dello spettacolo contemporaneo – Mathurin Bolze già ci aveva abituato ad essere smentiti nelle nostre più radicate convinzioni sulla forza di gravità; il nuovo interprete Karim Messaoudi – cui Bolze ha “tramandato” lo spettacolo – ha preso pieno possesso di Bachir, il personaggio protagonista, “un esploratore lunare, un marinaio nostalgico, un animale in gabbia, un astronauta dell’interiore” che vuole uscire dalla gabbia in cui vive.

Se Fenêtres conquista ancora, eccome, Barons perchés (presentato a Vignola in prima assoluta) ha decisamente rapito la platea. Stavolta, a irridere la gravità, dentro la stessa capanna-gabbia da cui vogliono evadere, sono i due insieme, Marthurin e Karim. Chi sono questi due? Un Io in conflitto con un Sé? Un vecchio Bachir tormentato da un giovane se stesso? Due personalità di un Bachir un po’ schizofrenico? Due complici, compagni di viaggio alla ricerca di un’uscita verso le stelle? Non sappiamo.

Certo è che la potente struttura drammaturgica, l’uso della scena e delle luci, le meraviglie acrobatiche (ancora su tappeto elastico), il perfetto controllo “mimico” dei corpi ci portano a dire che anche questo spettacolo resterà a lungo impresso nella memoria del circo contemporaneo.

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