Il circo o l’arte della trasgressione – Emmanuel Wallon

Fin dalle sue origini, l’affermazione del circo come genere riconosciuto dalla critica e sostenuto dalle istituzioni pubbliche è avvenuta grazie alla trasgressione delle norme: quelle delle discipline accademiche, delle quali ha sconvolto i codici, degli spazi di rappresentazioni che ha riorganizzati intorno alla pista, e dei pubblici di cui ha rimescolati le categorie sociali ed i criteri di giudizio estetico.

Persino i professionisti dello spettacolo dal vivo si son dovuti confrontare con nuove pratiche al confine dello squilibrio. Ha così ottenuto una sorta di legittimità, confermando la propria vitalità sul palcoscenico contemporaneo, ma senza mai perdere la propria eterogeneità. Meticcio e plurale, il circo lo è di nascita. La sua fame di alterità gli regala oggi un ruolo unico in un mondo che ha perso certezze.

Emmanuel Wallon è docente di sociologia politica all’Université Paris Ouest-Nanterre, membro dell’equipe di ricerca « Storia delle Arti e delle Rappresentazioni »,  e professore invitato all’Università di Louvain-la-Neuve (Belgio). Specializzato nello studio delle politiche culturali e nell’analisi del rapporto tra arti e poteri nell’epoca contemporanea, ha pubblicato, tra l’altro,  Europe, scènes peu communes et Théâtre, fabrique d’Europe (Études théâtrales, 2007 e 2009), Le cirque au risque de l’art (Actes Sud, 2002 e poi 2013. E stato presidente di  HorsLesMurs, centre national de ressources pour les arts de la rue et du cirque, dal 1998 al 2003.


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